Istituto Nazionale Tributaristi

02/01/18

Egr. Presidente, 
mi chiamo A. G., ho 42 anni e da circa 17 (pur avendo un diploma di perito chimico) lavoro in ambito fiscale, fino al 2012 come responsabile del CAF ACLI nella mia città e come formatore del gruppo formatori CAF ACLI, dal 2013 come legale rappresentante di una società con la quale io ed i miei due soci (entrambi consulenti del lavoro) gestiamo uno studio commerciale. Ci occupiamo di contabilità, bilanci, buste paga, dichiarativi, 730 (circa 500) e qualche pratica di Patronato, ISEE, RED ecc. 
Vorrei iscrivermi alla Vs. associazione anche se non esercito come libero professionista e tutta l'attività svolta viene fatturata dalla società. È possibile?
La ringrazio e le porgo distinti saluti.
A.G.

Risposta della Presidenza

Gentile A.G.,
intanto, essendo la prima lettera a Filo Diretto del 2018, auguri di Buon Anno. La Sua posizione, ancorché assolutamente legittima ed in linea con la Legge 4/2013, non consente l'iscrizione presso l'INT come tributarista esercente, ma solo come non esercente, poiché Lei non opera come professionista ma come società di servizi (impresa).
Quindi, se vorrà, potrà presentare domanda di adesione come non esercente http://www.tributaristi-int.it/istituzionale.php?istituzionale=domanda
Vorrei però motivare la scelta di iscrivere, come esercenti, solo professionisti che operino con studio singolo, associato o società semplice, comunque tutte tipologie operative che producono redditi professionali e non d’impresa, ciò perché come INT abbiamo sempre perseguito l’obiettivo di dare valore professionale della figura del tributarista, inoltre riteniamo che sia, in questa fase storica di forte cambiamento nel mondo delle professioni, prioritario che il tributarista abbia in capo a sé piena autonomia (partita IVA con codice 692013), soprattutto in ragione di abilitazioni e certificazioni come professionista, quali a titolo esemplificativo: intermediario fiscale, tributarista qualificato, tributarista certificato, assistenza e rappresentanza avanti gli uffici art.63 DPR 600, ecc. Ovviamente, ben vengano strumenti operativi come le società di servizi con le quali si può organizzare una parte del lavoro.
Spero di non averLa delusa, ma di avere fornito una motivazione per fare un passo verso una Sua maggiore autonomia, peraltro compatibile con la posizione di socio di società.
Cordialmente.

Riccardo Alemanno
Presidente INT