Istituto Nazionale Tributaristi

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Comunicato

TASI: dalla protesta alla proposta, lettera del Presidente Alemanno al Presidente del Consiglio Renzi

L’INT attende la risposta del Presidente del Consiglio Matteo Renzi
Roma
  10-09-2014

La TASI, un tributo che ha creato, a ragion veduta, molto malumore tra i contribuenti, ha iniziato male il proprio cammino e lo sta proseguendo peggio. Il Presidente dell'Istituto Nazionale Tributaristi (INT), Riccardo Alemanno, evidenzia che non è più tempo della protesta, che lo ha visto nei mesi scorsi tra i più attivi oppositori dell'ulteriore tributo, ma è tempo della proposta.

Per questo il numero uno dell'INT ha inviato direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi una lettera nella quale ipotizza la cancellazione della TASI riportando la tassazione per i servizi indivisibili all'interno della TARI (ex TARES), si legge infatti nella proposta di Alemanno: «...omissis... mi permetto di scrivere direttamente a Lei, queste brevi righe, per evidenziare una problematica che può e deve essere risolta senza peraltro creare problematiche di gettito. Il riferimento è al paradossale ed assurdo tributo denominato TASI, la cui storia è iniziata male e sta proseguendo peggio. Il Suo Governo dovrebbe eliminare il suddetto tributo, ritengo ottenendo il plauso generale, riportando il versamento della tassazione per i servizi indivisibili all’interno dell’attuale TARI (ex TARES). I comuni avrebbero il loro gettito, derivante da un tributo che utilizzerebbe come riferimento di calcolo le superfici degli immobili a cui si potrebbero apportare variazioni in base al numero di componenti del nucleo familiare, cioè, lo stesso sistema di calcolo della TARI. Pagherebbero in modo eguale i cittadini, tutti, infatti non si capisce perché per i servizi indivisibili prestati dal Comune i proprietari di immobili debbano pagare molto di più degli affittuari. Forse è una colpa essere riusciti a risparmiare ed avere investito in un immobile? Oggi sembrerebbe quasi di sì. Con la soppressione della TASI resterebbero IMU e TARI (più quota per i servizi indivisibili), i cittadini eviterebbero calcoli e connessi costi, si eliminerebbe un acronimo che suscita solo rabbia e scontento, i comuni non dovrebbero creare nuovi sistemi per inviare a casa dei contribuenti ulteriori moduli precompilati (quando siano in grado di farlo) poiché utilizzerebbero quanto predisposto per la TARI che già viene inviata a tutti i soggetti obbligati, una semplificazione, vera, a costo zero...omissis...».

«Sono certo il Presidente Renzi, dato il suo pragmatismo e la sua volontà di mettere al centro le necessità dei cittadini e del Paese, non potrà che apprezzare, quantomeno, la chiarezza e l'obiettivo della nostra proposta sulla tassazione dei servizi indivisibili» ha dichiarato Alemanno.

Ora all'INT attendo una risposta dal Premier.