Istituto Nazionale Tributaristi

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Graziano Musella

Le risposte dei Candidati al Parlamento alle domande dell’INT

Roma
  01-03-2018

Le risposte di Graziano Musella, candidato di Forza Italia al collegio uninominale di Rozzano (MI) per la Camera.


d. Quale sarà il Suo impegno per la riduzione degli adempimenti burocratici che oggi gravano su cittadini, imprese e lavoratori autonomi, anche a causa di una P.A. non sempre pronta a fornire un adeguato supporto al contribuente?
r. Una profonda e radicale semplificazione dei modelli fiscali per le dichiarazioni dei redditi.

d. Pensa che l’istituto dell’autocertificazione, con le relative responsabilità per chi certifica il falso, dovrebbe essere implementato, ad esempio anche per autocertificare i propri crediti d’imposta ai fini delle compensazioni?
r. Con la proposta per la “Tassa piatta” cioè un’unica aliquota (23%) per imprese e famiglie e la semplificazione delle dichiarazioni dei redditi si potrà superare anche il problema dei crediti di imposta.

d. La difficoltà di comprensione e di applicazione delle norme in ambito fiscale, deriva anche dalla sovrapposizione di interventi legislativi che si susseguono senza soluzione di continuità. Non ritiene che, per una vera ed efficace riforma del settore, sia necessaria una tregua normativa?
r. Certo prima una semplificazione, poi una riconsiderazione (rateizzazione, rottamazione) dei debiti di imposta per chi è in difficoltà da anni e, per finire, una tregua legislativa per almeno 5 anni.

d. L’utilizzo dei sistemi informatici può agevolare i contribuenti ed essere un efficace deterrente all’evasione fiscale, ritiene che il nostro Paese, le sue infrastrutture e le imprese, pensando soprattutto ad artigiani e commercianti, siano pronti ad una rivoluzione come quella che si prospetta con l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati (B2B) dal 2019?
r. Molte delle norme rispetto all’utilizzo di sistemi informatici hanno provocato più complicazioni che altro e non hanno certo fatto emergere l’evasione. Io credo che lo Stato si debba adeguare al mercato anche in questo campo e non viceversa. Quindi occorre abolire fastidiosi obblighi e riportare, con leggi nuove, all’autonomia di scelta dell’operatore economico.

d. Qual è, secondo Lei, il primo intervento che il prossimo Parlamento dovrebbe attuare in tema di sburocratizzazione?
r. Abolire il nuovo codice degli appalti, semplificare, modificandola la dichiarazione dei redditi, svincolare i Comuni virtuosi, almeno parzialmente, dal Patto di stabilità per dare vita ad un incremento di investimenti pubblici.