Istituto Nazionale Tributaristi

Condividi questa notizia su:   FaceBook Twitter LinkedIn Google+

Francesco Sabatini

Le risposte dei Candidati al Parlamento alle domande dell’INT

Roma
  01-03-2018

Le risposte di Francesco Sabatini, candidato del Partito Democratico alla Camera nel collegio uninominale Sardegna 02 Nuoro.


d. Quale sarà il Suo impegno per la riduzione degli adempimenti burocratici che oggi gravano su cittadini, imprese e lavoratori autonomi, anche a causa di una P.A. non sempre pronta a fornire un adeguato supporto al contribuente?
r. Ritengo che l’unificazione di alcuni processi decisionali oggi separati contribuisca alla riduzione degli adempimenti, in quanto andrebbe a vantaggio della semplificazione dell’iter amministrativo/autorizzativo. Faccio un esempio: un’autorizzazione paesaggistica per un opera edile ha necessità di essere esaminata da almeno tre entità fra loro separate che si esprimono sulla tutela del paesaggio (a cura del Servizio tutela del paesaggio e vigilanza della Regione Sardegna), sulla valutazione dell’impatto ambientale (a cura del Servizio Valutazioni Ambientali della Regione Sardegna), sulla tutela e vincolistica archeologica e monumentale (a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero). Attualmente sono tutte procedure separate che viaggiano su binari paralleli che mai si incontrano. Quanto sarebbe utile se nello stesso giorno, luogo e ora questi tre organismi esaminassero la pratica e la evadessero congiuntamente con un unico provvedimento. Oggi non è così.

d. Pensa che l’istituto dell’autocertificazione, con le relative responsabilità per chi certifica il falso, dovrebbe essere implementato, ad esempio anche per autocertificare i propri crediti d’imposta ai fini delle compensazioni?
r. In sostanza è già così. La compensazione non avviene previa certificazione dell’Agenzia delle Entrate. Il contribuente procede alla compensazione e successivamente l’Agenzia delle Entrate verifica. Certamente si cercherà di intervenire con provvedimenti normativi appositi che definiscano ancora più nel dettaglio e passo passo tutte le procedure al fine di scongiurare il permanere di spazi di azione, seppure limitati, entro i quali si possano inserire possibilità di elusione o evasione.

d. La difficoltà di comprensione e di applicazione delle norme in ambito fiscale, deriva anche dalla sovrapposizione di interventi legislativi che si susseguono senza soluzione di continuità. Non ritiene che, per una vera ed efficace riforma del settore, sia necessaria una tregua normativa?
r. Ritengo assolutamente imprescindibile rifondare il rapporto fisco cittadino. Oggi il fisco è in alcuni casi addirittura vessatorio (e così lo percepiscono i contribuenti) poiché parte dal presupposto di colpevolezza. In sostanza, il fisco considera tutti evasori e fa ricedere l’onere della prova dell’innocenza sul soggetto percosso, inciso o sul contribuente di fatto, mentre dovrebbe essere il fisco a provare la colpevolezza del soggetto ritenuto evasore o elusore. Ben si comprende come una logica di questo tipo generi nel cittadino contribuente un sentimento di disapprovazione e l’esigenza di un sistema da rifondare in toto.

d. L’utilizzo dei sistemi informatici può agevolare i contribuenti ed essere un efficace deterrente all’evasione fiscale, ritiene che il nostro Paese, le sue infrastrutture e le imprese, pensando soprattutto ad artigiani e commercianti, siano pronti ad una rivoluzione come quella che si prospetta con l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati (B2B) dal 2019?
r. Credo che le nostre imprese siano molto più avanti di quello che generalmente riteniamo, anche in termini di informatizzazione dei processi e dematerializzazione dei documenti.
Ritengo che bene ha fatto l’attuale Governo a mettere mano al Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 noto come “Codice dell'amministrazione digitale”, aggiornandolo con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2017, n. 217, ma è comunque necessario un impegno da parte di chi governerà (e su questo fronte intendo spendermi in prima persona) per attualizzare tutte le norme che regolano le procedure informatizzate in materia fiscale.

d. Qual è, secondo Lei, il primo intervento che il prossimo Parlamento dovrebbe attuare in tema di sburocratizzazione?
r. In primis e molto semplicemente, il prossimo Parlamento dovrà studiare e votare una norma stringente che obblighi tutti gli uffici pubblici ad accettare le autocertificazioni. Ancora oggi purtroppo questo importante strumento non è diffuso a causa dell’arretratezza degli uffici e della difficoltà da parte dei funzionari della Pubblica Amministrazione a rendere attuativa una disposizione che, invece, esiste, è normata da tempo ed è sentita come molto utile dai cittadini.