Istituto Nazionale Tributaristi

Condividi questa notizia su:   FaceBook Twitter LinkedIn Google+

Comunicato INT-Confassociazioni

INT e Confassociazioni, favorevoli alla proposta Siri sul reddito di cittadinanza, rilanciano proponendo anche il coinvolgimento delle professioni di cui alla Legge 4/2013 oltre a quello delle imprese.

Il Sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri
Roma
  26-11-2018


Piace molto ai Tributaristi dell’ Istituto Nazionale Tributaristi (INT) la proposta, del Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture Sen. Armando Siri, di destinare una parte del reddito di cittadinanza alle imprese che assumono. Anzi rilanciano sul coinvolgimento anche degli studi professionali che esercitano attività ai sensi della Legge 4/2013 ovvero quelle professioni il cui esercizio non prevede l’iscrizione in albi o ruoli. Infatti ecco la proposta del Presidente dell’INT, Riccardo Alemanno, che è anche Vice Presidente vicario e Presidente dell’Osservatorio sulla fiscalità di Confassociazioni, la Confederazione a cui fanno riferimento le Associazioni dei professionisti di cui alla L. 4/2013:
«Siamo assolutamente d’accordo con il Sottosegretario Siri sul coinvolgimento del mondo produttivo circa l’utilizzo del reddito di cittadinanza e la formazione degli aventi diritto, anzi proprio come Confassociazioni di cui l’INT è tra i fondatori, proponiamo che oltre alle imprese siano coinvolti gli studi delle professioni di cui alla legge 4/2013, cioè quelle attività consolidate come i tributaristi ed innovative come quelle legate alle rete, il cui esercizio non prevede iscrizioni albi. Il nostro coinvolgimento» prosegue Alemanno «darebbe ulteriori possibilità ai giovani ed a coloro che hanno perso il posto di lavoro aprendo loro le porte a professionalità sempre più richieste dal mercato del lavoro. Siamo quindi a disposizione per fornire il nostro contributo».


[ foto: Wikipedia.com ]