Istituto Nazionale Tributaristi

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Federico Fornaro

Le risposte dei Candidati al Parlamento alle domande dell’INT

Roma
  16-02-2018

Le risposte di Federico Fornaro, candidato di Liberi e Uguali alla Camera nel collegio uninominale di Alessandria e capolista nel collegio plurinominale Alessandria-Asti-Cuneo della Circoscrizione Piemonte 2.


d. Quale sarà il Suo impegno per la riduzione degli adempimenti burocratici che oggi gravano su cittadini, imprese e lavoratori autonomi, anche a causa di una P.A. non sempre pronta a fornire un adeguato supporto al contribuente?
r. Di impegni per la riduzione gli adempimenti burocratici sono pieni i programmi elettorali degli ultimi venti e trent’anni. Impegni poi regolarmente disattesi indipendentemente dal colore del governo. Il termine burocrazia, ad esempio, nel nostro linguaggio comune ha un’accezione negativa, mentre in altri paesi, come la Francia ad esempio, è l’esatto contrario. La questione dunque è molto complessa e ha radici antiche a cominciare da come i legislatori scrivono le leggi, ai continui rimandi a decreti attuativi e poi a circolari interpretative. Il primo impegno quindi è quello di provare a migliorare la tecnica di scrittura delle leggi, anche perché spesso dietro l’eccesso di delegificazione si nasconde non la riduzione degli adempimenti burocratici, ma la naturale propensione della burocrazia italiana a esercitare un potere di interdizione.

d. Pensa che l’istituto dell’autocertificazione, con le relative responsabilità per chi certifica il falso, dovrebbe essere implementato, ad esempio anche per autocertificare i propri crediti d’imposta ai fini delle compensazioni?
r. L’istituto dell’autocertificazione rappresenta sicuramente uno strumento utile per ridurre proprio il peso degli adempimenti burocratici. Non bisogna però dimenticare che una parte significativa dell’economia di molte regioni italiane è legata - più o meno direttamente - alla criminalità organizzata, per cui alla diffusione della autocertificazione deve corrispondere una capacità di colpire e sanzionare gli abusi e le truffe ai danni dello Stato.

d. La difficoltà di comprensione e di applicazione delle norme in ambito fiscale, deriva anche dalla sovrapposizione di interventi legislativi che si susseguono senza soluzione di continuità. Non ritiene che, per una vera ed efficace riforma del settore, sia necessaria una tregua normativa?
r. Assumere un impegno per una tregua normativa appartiene alla categoria delle promesse irrealistiche. La soluzione al problema reale della sovrapposizione di interventi legislativi è duplice: essere molto più rigorosi nel rispetto della Costituzione nella stesura dei testi dei decreti leggi, evitando i cosiddetti decreti omnibus o peggio l’inserimento di nuove norme in testi di legge assolutamente differenti per materia e inoltre impegnare il Parlamento alla stesura di testi unici.

d. L’ utilizzo dei sistemi informatici può agevolare i contribuenti ed essere un efficace deterrente all’evasione fiscale, ritiene che il nostro Paese, le sue infrastrutture e le imprese, pensando soprattutto ad artigiani e commercianti, siano pronti ad una rivoluzione come quella che si prospetta con l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati (B2B) dal 2019?
r. La rivoluzione digitale cambierà la nostra vita quotidiana ed è una realtà con cui dobbiamo fare i conti. Esiste un ritardo grave, che deve essere colmato il prima possibile, nell’infrastrutturazione delle reti di trasmissione dati e si sta aggravando il digital divide tra i centri urbani e il testo del territorio dove vivono milioni di cittadini e operano centinaia di migliaia di imprese e professionisti. Su questo terreno occorre fare di più e farlo in fretta perché il Mondo non ci aspetta, così come bisogna fare i conti con la realtà esistente, nella consapevolezza che la tendenza italica al rinvio delle scadenze non ha mai rappresentato una soluzione efficace nella prospettiva del futuro ed è in quota parte responsabile del ritardo competitivo del nostro Paese in molti settori.

d. Qual è, secondo Lei, il primo intervento che il prossimo Parlamento dovrebbe attuare in tema di sburocratizzazione?
r. Una legge che regolamenti in modo efficace e univoco l’estensione dell’istituto dell’autocertificazione e relative sanzioni in caso di dichiarazione mendace, al fine di rendere più moderno e amichevole il rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione.