Istituto Nazionale Tributaristi

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COMUNICATO STAMPA INT

Lotta all’evasione, per l’ INT il Governo deve accompagnare i cittadini abituandoli all’uso della moneta elettronica, ma nel contempo sarebbe sbagliato demonizzare il contante.

Roma
  08-10-2019

Lotta all’evasione, per l’ INT il Governo deve accompagnare i cittadini abituandoli all’uso della moneta elettronica, ma nel contempo sarebbe sbagliato demonizzare il contante.
L’ Istituto Nazionale Tributaristi (INT) entra nel merito del dibattitto circa gli incentivi all’utilizzo, da parte dei cittadini, della moneta elettronica per l’acquisto di beni e servizi. Per l’INT si tratta principalmente di abituarli all’utilizzo nella quotidianità di carte e bancomat, fermo restando la riduzione delle commissioni sulle transazioni a carico degli esercenti. “ Si tratta” dichiara il Presidente dell’INT Riccardo Alemanno “ di evitare ogni demonizzazione dell’uso del contante fortemente radicato nelle abitudini di noi italiani e nel contempo di accompagnare i cittadini puntando su maggiore sicurezza e convenienza, a partire dai servizi pubblici e puntando sulla detrazione anche parziale delle spese effettuate con sistemi tracciati, ma evitando ogni obbligo che rappresenterebbe una limitazione della libera scelta, peraltro collegata all’ uso del contante rappresentato da monete e banconote aventi corso legale”.

Di questo se ne parlerà venerdì 11 a Napoli alla prima giornata del VI Congresso Nazionale INT 1997-2019 e le proposte, di cui segue una sintesi, saranno presentate nelle sedi istituzionali in concomitanza al percorso della Legge di Bilancio.
LOTTA ALL’EVASIONE : DETRAZIONE /SCONTI PER PAGAMENTI TRACCIATI
a) Per abituare i cittadini all’utilizzo della moneta elettronica, si potrebbe iniziare dal pagamento dei servizi pubblici, che ove eseguiti con carta o bancomat dovrebbero dare diritto ad uno sconto immediato.
b) Per cercare di ridurre l’evasione attraverso il contrasto di interessi, si potrebbe ipotizzare una detrazione del 25% sino a euro 5.000,00 (od oltre) annui relativi a spese della quotidianità assoggettate ad IVA al 22% (servizi per autoveicoli, abbigliamento, ecc.) pagate con sistemi tracciati ed ovviamente certificate da fattura o scontrino parlante. Un mese prima della campagna dichiarativa si potrebbero estrarre un certo numero di codici Ateco di attività i cui beni o servizi rientreranno tra quelli detraibili come sopradescritto. Essendo la detrazione maggiore dell’aliquota più elevata dell’IVA, si ridurrebbe una delle motivazioni che induce a non richiedere fattura e/o scontrino; il fatto di non conoscere a priori quali spese saranno effettivamente detraibili renderebbe più difficoltosi e non convenienti eventuali accordi volti all’evasione dell’imposta.