Istituto Nazionale Tributaristi

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Fabio Cantarella

Le risposte dei Candidati al Parlamento alle domande dell’INT

Roma
  01-03-2018

Le risposte di Fabio Cantarella, candidato della Lega come capolista alla Camera nel collegio proporzionale Sicilia 2 Acireale-Catania-Misterbianco.


d. Quale sarà il Suo impegno per la riduzione degli adempimenti burocratici che oggi gravano su cittadini, imprese e lavoratori autonomi, anche a causa di una P.A. non sempre pronta a fornire un adeguato supporto al contribuente?
r. La burocrazia e l'attuale sistema di tassazione a mio avviso rappresentano le principali cause della mancata ripresa economica. Gli adempimenti amministrativi e i loro rispettivi iter disincentivano, e non poco, investimenti e sviluppo. Ci sono pratiche edilizie, per esempio, che attendono nulla osta per mesi e mesi. E, sempre a mio personale avviso, ma parlo con l'esperienza di un amministratore locale, la pubblica amministrazione non ha le risorse, economiche e umane, per supportare al meglio il cittadino contribuente.

d. Pensa che l’istituto dell’autocertificazione, con le relative responsabilità per chi certifica il falso, dovrebbe essere implementato, ad esempio anche per autocertificare i propri crediti d’imposta ai fini delle compensazioni?
r. Sono assolutamente d'accordo nell'affidare maggiori responsabilità e competenze al contribuente ma anche a chi lo assiste fiscalmente, legalmente o urbanisticamente. Bisogna velocizzare al massimo i procedimenti. Dall'altra parte, però, sarei per inasprire le sanzioni nei confronti di chi autocertifica, in mala fede, il falso.

d. La difficoltà di comprensione e di applicazione delle norme in ambito fiscale, deriva anche dalla sovrapposizione di interventi legislativi che si susseguono senza soluzione di continuità. Non ritiene che, per una vera ed efficace riforma del settore, sia necessaria una tregua normativa?
r. Certamente, il mio partito, la Lega, infatti, ha voluto nel programma del centrodestra la "Pace Fiscale". Analizziamo con obiettività la situazione attuale: tanta imprese e tanta gente le tasse non le hanno potute pagare perché sono disumane. Noi proponiamo di rottamare le cartelle esattoriali sotto i 100mila euro, ma anche l’abolizione della sanzione usuraia del 30% per chi ha dichiarato l’Iva ma non è riuscito a pagarla (solo interessi legali). La Lega vuole abolire le sanzioni per chi dichiara i redditi ma non riesce a pagarli e punta a punire solo chi lavora in nero o occulta introiti. Vogliamo distinguere tra evasore e contribuente in difficoltà che dichiara ma poi non riesce a pagare tutte le tasse.

d. L’utilizzo dei sistemi informatici può agevolare i contribuenti ed essere un efficace deterrente all’evasione fiscale, ritiene che il nostro Paese, le sue infrastrutture e le imprese, pensando soprattutto ad artigiani e commercianti, siano pronti ad una rivoluzione come quella che si prospetta con l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati (B2B) dal 2019?
r. L'uso dei sistemi informatici può agevolare senza dubbio la lotta all'evasione fiscale, ma a mio avviso occorre una migliore organizzazione dell'intero sistema. Bisogna far ripartire l'economia prima di ogni cosa, sono anni che ci chiedono di fare sacrifici, ma nei fatti il debito pubblico è cresciuto lo stesso, il Pil non dà segnali importanti di ripresa, l'occupazione peggio di peggio. Beh, allora noi diciamo, visto che vessare il contribuente non è servito a nulla, facciamo al contrario, liberiamo l'economia, incentiviamo gli investitori e soprattutto facciamo emergere il nero. Come? Semplice, con la Flat tax al 15%, sistema già adottato con successo in altri paesi. Una proposta fondata sugli studi condotti da economisti di livello, del calibro del prof. Armando Siri, che hanno individuato anche le risorse necessarie ad attuare questa rivoluzione fiscale: 7 miliardi di euro di iva dall’incremento dei consumi, 1,5 miliardi di euro dai nuovi occupati che la Flat tax genererà, 20 miliardi di euro dall’emersione della base imponibile, considerato che un fisco giusto, accompagnato da sanzioni severissime per chi evade, spinge a pagare le tasse. E poi il primo anno sono previsti 35 miliardi di euro di extragettito e 25 miliardi nel secondo anno. A quel punto, tutti pagheranno le tasse, perché le sentiranno giuste e comunque conviene essere in regola, perché altrimenti si faranno i conti con sanzioni molto più severe per gli evasori.